giovedì 28 febbraio 2008

Cronaca

Ogni tanto mi ritrovo a immaginare le ultime ore di vita dei due fratellini di Gravina in fondo al pozzo.
E' un pensiero di un'angoscia asfissiante.
Un misto di orrore, rabbia, amore, dolore, pena, tenerezza, e chissà cos'altro.
Me li immagino lì sotto, piccoli e soli, a guardarsi morire, a tentare un ultimo disperato tentativo di uscire, a ninnarsi piangendo aspettando la fine. E poi la mente stacca, non ce la fa, per fortuna rifiuta tanto orrore. Spero che la mia carezza possa attraversare il confine invisibile della coscienza, e arrivare in quel frammento di universo in cui Ciccio e Tore stanno giocando a rincorrersi nel sole.

0 commenti: